Grandezza dei loosers. Lo stoicismo cinico di Bunker e Bukowski.
Media e Immaginario / Storie, facce e luoghi

di Omar Di Monopoli
Nel corposo carnet di personalità di rilievo che la letteratura nordamericana ha saputo regalarci a cavallo del nuovo millennio, Charles Bukowski e Edward Bunker occupano una meritatissima posizione di spicco in virtù sia di un innegabile talento narrativo (che non a caso continua a generare emuli in tutto il mondo), sia per la straordinaria concomitanza tra produzione letteraria ed esperienza umana di questi due grandi scrittori.

La sindrome di Tiresia
Media e Immaginario / Teoria Pop

di Adolfo Fattori
Per la sociologia, ispirarsi ai personaggi e alle situazioni delle narrazioni per elaborare le proprie analisi è più che legittimo: miti, racconti, film sono luoghi di rappresentazione di realtà e situazioni storiche, sociali e individuali, che funzionano come “studi di casi” fertilissimi per analizzare i contesti storico-sociali e gli individui che li abitano o li hanno abitati.

Gli altri
Racconti

di Luisa Ruggio
Le ragazze strigliano il pavimento, rimandando la paura. Lo squillo del telefono, un respiro che non viene bene. L’acqua saponata passa sulle impronte degli uomini notturni, sulle loro armi nere al crocevia di periferia fermentata.

Città come prigione tra cinema e science fiction
Media e Immaginario

di Adolfo Fattori
The Truman Show, forse uno dei film più importanti dell’ultimo ventennio, ha un padre occulto e un gemello oscuro. Il gemello, quasi la faccia nascosta, è Dark City di Alex Proyas, storia di una città che non esiste, perché viene rinnovata ogni notte da coloro che la controllano, e che controllano le menti dei suoi abitanti.