Gli Hupomnémata tra Facebook e Foucault – La ‘scrittura di sé’ sui social network come dispositivo pedagogico
Media e Immaginario / Teoria Pop

di Mimmo Pesare – Le ‘pratiche di soggettivazione’ per eccellenza, secondo Foucault, sono rappresentate dalle tecnologie del sé, ossia da dispositivi culturali che agevolano i processi riflessivi e che alimentano la soggettività promettendo forme di autorealizzazione, tra le quali spicca l’écriture de soi, lo scrivere di sé.
L’écriture de soi come ‘pratica del sé’ in senso foucaultiano potrebbe essere scomodata per riflettere su Facebook?

Per una critica della ragione social // Prefazione a Grillodrome
Blog / Media e Immaginario / Teoria Pop

Prefazione di Alessandro De Cesaris al libro Grillodrome. Dall’Italia videocratica all’impero del clic, di Rinaldo Mattera, Mimesis, 2017.

È il 22 Gennaio 1984. Durante una pausa pubblicitaria del Super Bowl appare uno spot destinato a fare storia. Girato da Ridley Scott, lo stesso che appena due anni prima aveva firmato la regia di Blade Runner, si tratta della pubblicità con cui la Apple ha annunciato al mondo l’uscita del primo Macintosh.

La sindrome di Tiresia
Media e Immaginario / Teoria Pop

di Adolfo Fattori
Per la sociologia, ispirarsi ai personaggi e alle situazioni delle narrazioni per elaborare le proprie analisi è più che legittimo: miti, racconti, film sono luoghi di rappresentazione di realtà e situazioni storiche, sociali e individuali, che funzionano come “studi di casi” fertilissimi per analizzare i contesti storico-sociali e gli individui che li abitano o li hanno abitati.

Après tout Vincennes: tracce di un’università “differente”
Teoria Pop

di Giovanni Carrozzini
Vincennes fu, in primo luogo, “un esperimento”, i cui elementi interagenti si distaccarono progressivamente da quel comune humus fertile rappresentato dalle ceneri, ancora bollenti, del maggio francese, per attualizzarne, concretamente, i potenziali tesi e non ancora concretizzatisi.