Self Out of Joint – L’ultima notte di Gregor
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Attraverso Gregorio, noi scopriamo che la vertigine al centro del quale si trova il Sé contemporaneo è ancor più radicale: non è il tempo (e insieme la realtà esterna) ad essere andato fuor di sesto, ad essere uscito dal suo asse, ma noi stessi, i nostri sé, le nostre identità – che quindi non riescono più a operare quell’atto di autoinganno condiviso con gli altri, che ci permette di tenere insieme quella messa in scena che chiamiamo realtà.

Una voce per le storie fuori dalla storia – Intervista a Cristiana Verardo
Blog / Storie, facce e luoghi

Il 19 maggio esce l’album d’esordio di una giovane cantautrice salentina. Il suo nome è Cristiana Verardo, il titolo dell’album è La mia voce, il suo sorriso generoso nasce in un piccolo paese di provincia, dove il tempo ha delle estensioni che altrove non sono concesse. La verità è che siamo nate nello stesso paese, a pochi km di distanza, e questa chiacchierata è stata una delle più complesse, nonostante abbia la fortuna di conoscere Cristiana, la sua musica e il suo distratto e adorabile sguardo sulle cose.

Abbiamo la grande opportunità di sbagliare – Intervista a Giorgio Distante
Storie, facce e luoghi

L’incontro con Giorgio è tutto rinchiuso in una frase che mi ha detto prima di salutarci: “ci sono tanti dischi, anche di grandi musicisti, dei più grandi, che diventano perfetti per un errore, valgono per quell’imperfezione che cogli e che li rende immensi”. Sono gli errori a renderci unici, in quelli possiamo riconoscerci, darci un valore, non sprecarci.

Grandezza dei loosers. Lo stoicismo cinico di Bunker e Bukowski.
Media e Immaginario / Storie, facce e luoghi

di Omar Di Monopoli
Nel corposo carnet di personalità di rilievo che la letteratura nordamericana ha saputo regalarci a cavallo del nuovo millennio, Charles Bukowski e Edward Bunker occupano una meritatissima posizione di spicco in virtù sia di un innegabile talento narrativo (che non a caso continua a generare emuli in tutto il mondo), sia per la straordinaria concomitanza tra produzione letteraria ed esperienza umana di questi due grandi scrittori.

Perché, in fondo, siamo tutte un po’ Mia Wallace
Blog / Femmes - Ritratti di donne / Storie, facce e luoghi

Così siamo tutte un po’ Mia Wallace: turbate dal piacere di una sigaretta, in rivolta col destino, twist fino al mattino.
Lo siamo nel momento in cui prendiamo consapevolezza dei nostri limiti, nel momento in cui non lasciamo attraversarci dalla paura dell’altro, dalla paura di essere soggette a giudizio.
Perché Mia Wallace non è giudicabile.