Città come prigione tra cinema e science fiction
Media e Immaginario

di Adolfo Fattori
The Truman Show, forse uno dei film più importanti dell’ultimo ventennio, ha un padre occulto e un gemello oscuro. Il gemello, quasi la faccia nascosta, è Dark City di Alex Proyas, storia di una città che non esiste, perché viene rinnovata ogni notte da coloro che la controllano, e che controllano le menti dei suoi abitanti.

Rock’N’Roll Killing
Racconti

di Sergio L. Duma
No! No! No! – urla Kieron, al cellulare, Il servizio di sicurezza fa schifo! Liberati subito di loro, Shauna, e non discutere.
Mi guardo in giro. La stanza d’albergo non è male, il letto comodo, le bevande ottime, la droga di prima qualità e c’è una finestra enorme. Posso ammirare lo spettacolo del Sunset Boulevard pieno di macchine, formiche di metallo che sfrecciano a grande velocità, sullo sfondo un cielo color mestruo.

Après tout Vincennes: tracce di un’università “differente”
Teoria Pop

di Giovanni Carrozzini
Vincennes fu, in primo luogo, “un esperimento”, i cui elementi interagenti si distaccarono progressivamente da quel comune humus fertile rappresentato dalle ceneri, ancora bollenti, del maggio francese, per attualizzarne, concretamente, i potenziali tesi e non ancora concretizzatisi.